Alla Corte de' Medici

Il gruppo Alla Corte de’ Medici è nato nel 2013 con lo scopo di presentare e far rivivere la cultura, il costume e la vita quotidiana di una città come Sansepolcro, fra il ‘400 e il ‘500.

E’ il tempo della vita e della società brillante, ricca di commerci, di bellezza e di artisti, che, ammirata oggi in tutto il mondo, passa sotto il nome di Umanesimo e Rinascimento. Tempo di mercanti e di armati, di capitani, di corti e di famiglie che assumono la primazia signorile nelle città del centro e nord d’Italia.

E’ tale mondo e tanta bellezza che, in questo estremo angolo di Toscana, vuol riproporre l’associazione Alla Corte de’ Medici, costituitasi attorno ad un gruppo di amici – già operosi da tempo nel settore delle rievocazioni storiche e del folclore - per mettere a frutto le conoscenze e le esperienze accumulate nel passato.

Per soddisfare la condizione della riproposizione filologica di figure e costumi presentati durante le manifestazioni, l’associazione ha deciso di avvalersi degli studi sul Rinascimento di professionisti del mondo dell’aute couture, anche loro membri dell’associazione.

Per scelta organizzativa inoltre, scelta che è fondamentale anche per la costruzione dell’unità e del senso di appartenenza dei singoli al sodalizio, i costumi dei diversi figuranti sono personali, di proprietà cioè degli iscritti che li hanno commissionati e li indossano.

Ogni pezzo è stato realizzato con accuratezza ricorrendo ai ritratti, alle scene di corte ed alle opera dei grandi pittori italiani del primo Rinascimento.

Il tempo nel quale i Medici, con i loro traffici molto ramificati, hanno promosso l’arte a Firenze, nelle Fiandre e a Venezia, sempre come committenti appassionati ed illuminati.

Dal 2013 l’impegno e la dedizione di Alla Corte de’ Medici sono già stati ampiamente riconosciuti e premiati, tanto che oggi l’associazione, che conta più di 300 iscritti, viene invitata a manifestazioni di consolidata tradizione come la festa della Madonna della Cintola a Prato o la rievocazione della Battaglia di Scannagallo; stretti sono poi i rapporti di simpatia e di reciproco sostegno con gruppi famosi come il Gruppo Musici di Arezzo o i Fanti del Calcio Storico di Firenze.

Attraverso questa rete di relazioni è stato possibile farsi conoscere e riscuotere ovunque un grande successo grazie alla bellezza dei costumi e delle acconciature che una quarantina di figuranti possono offrire in occasione delle manifestazioni cui l’associazione partecipa.

La Famiglia Medici

I Medici sono un'antica Famiglia Fiorentina di origine popolare, che si è arricchita con il commercio e le attività finanziarie. Abili mercanti e uomini d'affari, erano proprietari di manifatture tessili, fondando in quei tempi persino una fiorente banca, con filiali in tutte le principali capitali europee.

Il primo Medici, Giovanni di Bicci, si era arricchito grazie al commercio dell’allume (componente fondamentale della tintura della lana) che veniva estratto nei territori pontifici, vicino ai monti della Tolfa, e solo nell'industria dei panni aveva impiegato all’epoca, in circa 300 ditte, oltre 10000 operai.

Nel 1434 il governo della città, che formalmente mantiene le istituzioni repubblicane, viene di fatto assunto da Cosimo Primo il Vecchio, che dà inizio alla Signoria dei Medici.

Nasce a Firenze nel l449 Lorenzo dei Medici (nipote di Cosimo Primo il Vecchio), con cui inizia la Signoria dei Medici. A soli vent'anni, alla morte del padre viene invitato dai principali cittadini di Firenze a prendere in mano il governo della città. Educato dai più noti studiosi del tempo, Lorenzo che sarà chiamato “Il Magnifico”, si dimostra un abile diplomatico e uomo politico. Colto e raffinato, amante della poesia e delle arti, Lorenzo dà un grande impulso alla vita culturale  Fiorentina, accogliendo alla sua corte letterati, artisti e filosofi e sostenendo  materialmente il loro lavoro. Poeta egli stesso, scrive numerose opere in versi e in prosa, passando dalle poesie d'amore, ai dialoghi filosofici, ai poemetti burleschi. Muore improvvisamente nel 1492 lasciando un grande vuoto nel mondo politico e artistico del 1400.

Al servizio della Corte dei Medici lavorano artisti di grande fama: nella letteratura Poliziano e Pulci; nelle arti il Brunelleschi, il Botticelli, il Verrocchio, Michelangelo, Leonardo da Vinci e Santi di Tito; nell’architettura il Buontalenti e il Sangallo, che a Sansepolcro ha progettato la Fortezza e le cannoniere.